PoE… questo sconosciuto utile nella videosorveglianza

PoE
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Anche se da tempo in mercato e con modelli sempre più potenti molti ancora non conoscono il PoE e le sue caratteristiche.

Facciamo subito chiarezza.

La sigla PoE sta a significare Power Over Ethernet, cioè tensione (elettrica, quindi potenza) attraverso il cavo ethernet o cavo lan.

Il PoE ci permette di poter alimentare remotamente delle periferiche che si collegano alla rete lan utilizzando il cavo di rete UTP quando c’è l’impossibilità di alimentare in locale una periferica.

Pensate ad esempio ad una telecamera IP che deve essere installata su un palo esterno. Arrivare alla telecamera con la rete lan e la tensione insieme potrebbe essere molto costoso.

Inoltre ci sono anche ragioni di sicurezza come ad esempio quelle telecamere che hanno l’alimentatore collegato alla presa di fianco la telecamera.

Basterà semplicemente scollegare l’alimentatore perchè la telecamera smetta di funzionare!

Mettere in remoto anche l’alimentazione ci permette di poter assicurare una tensione costante alle nostre telecamere.

Ad esempio aggiungendo un gruppo di continuità e ponendo tutto sotto di esso, le nostre telecamere non saranno più soggette a sbalzi e soprattutto ad assenze di corrente.

In altri casi adottare una soluzione PoE potrebbe essere una scelta di praticità.

I centralini VoIP ed i corrispettivi telefoni  si collegano alla rete lan.

Utilizzare telefoni PoE significa evitare che ogni telefono sia alimentato singolarmente con poco pratici alimentatori singoli, garantendo e proteggendo la nostra linea da sbalzi di corrente.

In mercato ad oggi esistono diverse tipologie, quindi quale scegliere?

Come detto precedentemente il PoE trasporta la tensione (corrente), quindi potenza, attraverso i cavi ethernet. La scelta pertanto cadrà sulla quantità di potenza che richiede il nostro dispositivo.

Il dispositivo può appartenere a quattro tipi di classi; ad ogni tipo di classe corrisponde una quantità di potenza assorbita.

Quando colleghiamo il nostro dispositivo PoE (ad esempio una telecamera) alla rete questo si “presenta” al dispositivo PoE che eroga la tensione, uno switch PoE o un injector ad esempio, per semplicità ipotizziamo uno switch .

Al momento della presentazione la telecamera comunica allo switch la propria classe di appartenenza.

Lo switch riconosce la classe ed eroga la potenza corretta per alimentare l’oggetto. In questo modo si garantisce che lo switch eroghi la potenza corretta alla telecamera e si evita che il dispositivo, se non PoE, venga bruciato.

Il PoE è in grado di coprire tutte le quattro classi di potenza e di erogare fino ad massimo di 15,5W per canale erogando tensione fino a 100mt di distanza, limite fisico del cavo UTP.

Poe AttivoQuesta tipologia è chiamata FULL PoE Attivo.

Una cosa che non molti sanno sul Full PoE è che esistono due modalità: Il mode-A ed il mode-B. vediamo le differenze.

Il PoE mode-A permette di alimentare e controllare un dispositivo con solo 4 degli 8 fili presenti in un cavo UTP. Questo significa che essendoci 8 fili in un cavo UTP (cat-5E/6) possiamo alimentare e controllare due dispositivi, ad esempio 2 telecamere, con un unico filo. Con il mode-A dimezzate il cablaggio necessario.

Il PoE mode-B è in grado di erogare sempre 15,5W per canale ma a differenza del mode- A necessita di 8 fili per alimentare e controllare la telecamera.

E’importante ricordare che è necessario che il dispositivo erogante e ricevente siano appartenenti allo stesso standard A o B, altrimenti i due potrebbero non dialogare in maniera corretta.

Come deducibile esiste anche un PoE Passivo che si differenzia nel fatto che l’alimentazione non è erogata direttamente da un dispositivo quale switch, NVR, injector ma è necessario utilizzare l’alimentatore del dispositivo medesimo, la nostra telecamera ad esempio, unitamente ad un adattatore che va collegato al cavo lan da entrambe le estremità.

La distanza massima alla quale può essere installato il dispositivo è di 30mt dall’alimentazione.

Il PoE passivo NON è una alternativa alla soluzione PoE attivo ma è destinata ad altri usi specifici

Se dobbiamo costruire una infrastruttura di rete che sia sicura, alimentata remotamente, alimentare dei dispositivi posizionati in situazioni di difficile raggiungibilità la nostra scelta ricadesu una infrastruttura PoE-Attivo.

Se invece ci troviamo a dover installare una telecamera IP NON PoE in una infrastruttura esistente NON PoE e vogliamo remotizzare l’alimentazione della nostra telecamera, oppure installare una telecamera particolare NON PoE (ad esempio una PTZ) in una infrastruttura PoE allora possiamo scegliere una soluzione PoE passivo.

L’utilizzo dei PoE è molto utile anche nella rete domestica per trasportare il segnale internet in ambienti dove la cablatura di rete non arriva a condizione però che faccia parte il tutto dello stesso impianto elettrico. E’ bene inoltre tenere presente che eventuali prese filtrate ( utilizzate a prevenire sovratensioni di corrente sui dispositivi) possono bloccare il segnale elettrico.

 


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